Helsinkissa

Sabato e Domenica 7 e 8 Giugno 2008.

L’ultimo week end di questo breve soggiorno in Finlandia è purtroppo arrivato; io, il mio coinquilino e i due studenti del Mississipi abbiamo in programma di visitare Helsinki.
Non è la prima volta che facciamo un salto nella capitale, ci siamo già stati un finesettimana precedente per imbarcarci sulla nave “Viking Express” e visitare Tallin, la capitale dell’Estonia; Siamo quindi già avvantaggiati, sappiamo come muoverci e i posti turistici più importanti sono già stati visitati; abbiamo tutto il tempo per fare gli “Allegri occidentali” e goderci le strade e i locali che questo bella città ci offre.
I nostri amici d’America e d’Egitto che studiano nel Missisipi hanno l’aereo la domnica mattina, io e il mio coinquilino ne approfittiamo per stare l’ultimo giorno con loro.
Lasciamo il nostro appartamento a Tampere alle 9 del mattino e con calma ci dirigiamo verso la stazione dei treni da cui raggiungeremo Helsinki; a mezzoggiorno arriviamo alla meta: giornata soleggiata, ma il vento è pungente.
Evitiamo di visitare Suomenlinna (la fortezza marina più grande del mondo, patrimonio dell’UNESCO), lo abbiamo già fatto, è bellissima ed abbiamo trascorso un pomeriggio divertentissimo; la nostra meta è ben diversa e un po’ lontana dal centro della città: l’Hotel Hilton!!
Ebbene sì! Il politecnico di Tampere è talmente ricco che può concerdesi di pagare certi posti, il servizio è però riservato ai soli due americani dato che hanno l’areo al mattino presto e non sarebbe di certo  appropriato dormire in aeroporto di notte! Noi però siamo comunque ospiti ben accetti nell’Hotel e ne approfittiamo per visitarlo come si deve :)
E’ inutile che vi dica quanto sia chic ed elegante un posto del genere, ricco di servizi, con un bagno favoloso e la filodiffusione in camera; non che la camera sia tanto grande da richiederlo, però volete mettere il poter sentire la musica o seguire la trama di un film alla tv mentre si è nella vasca a rilassarsi con l’idromassaggio?!
Pochi minuti per lavarci un po’ e per sorseggiare del caffè e del tè e subito ci indirizziamo verso il piano interrato dell’edificio in cui c’è una Sauna (e una palestra) pronte ad accoglierci. E’ un ottima idea, dopo un viaggio da Tampere, per rifocillarsi e ricaricarsi prima di riprendere il tour della città.
La Sauna è elegante e tutta per noi, temperatura: 90 gradi centigradi.

In Finlandia la sauna va fatta rigorosamente nudi! Oramai ci ho fatto l’abitudine e la situazione non mi imbarazza; qui il bello non è tanto quello di sentirsi dei polli cotti al forno, è piacevole chiacchierare, sorseggiare un drink e alternare il caldo con docce fredde e soprattutto uscire all’aperto e gustarsi il vento finlandese che  dà una piacevole sensazione sulla pelle caldissima.
Passiamo una buona mezz’ora insieme, poco dopo si aggiunge a noi un Brasiliano, scambiamo quattro chiacchiere e poi ci salutiamo.

La gita all’Hilton è stata sufficientemente lunga, è tempo di ritornare in centro. Nell’autobus facciamo la conoscenza di una ragazza Finlandese che ha studiato un po’ dappertutto in America e si appresta a raggiungere New York (Upper East Side, Manhattan, per lavorare nel New York Times!), conversiamo piacevolmente e ci facciamo dare qualche consiglio sui locali da visitare in città. Il programma mio e del mio coinquilino è il seguente: girarci la città ed i suoi locali fino al giorno successivo, al momento la notte dura meno di due ore quindi non ci peserà star svegli così a lungo.
Con gli americani giriamo in centro e verso le 22 entriamo in un locale jazz, lo “Storyville”, tra i più famosi del mondo a detta della guida turistica. La serata prevede l’esibizione degli “Swing Cats”, davvero piacevoli da ascoltare; si respira un’area da proibizionismo americano in pieno fermento e il dolce della Luisiana che ordino rende il tutto ancora più americano.
Purtroppo la mezzanotte si avvicina in fretta e ben presto dobbiamo salutare i nostri amici e compagni di viaggio; è stato davvero interessante trascorrere questo mese con loro.
Ci salutiamo nel modo che io preferisco e che uso chiamare il saluto alla Mediterranea: stretta di mano e due baci sulle guance; a questo breve ma intenso gesto segue però una nostra personalizzazione, ovvero il motto “LA PANZA FA SOSTANZA” (o la variante egiziana carinissa: “la panSa fa sostanSa”) che più volte in questi giorni ci siamo ripetuti a vicenda per confortarci della nostra vita da studenti troppo sedentaria e troppo dedita al cibo per via della cospicua somma di denaro dataci dalla nostra univeristà ospitante :)

Finiti i saluti e sperando di reincontrare i nostri nuovi amici in qualche altra occasione, io e il mio coinquilino ritorniamo allo Storyville dove a ritmo di Jazz balliamo e indugiamo su due ragazze non proio carinissime, ma bravissime nel muoversi a ritmo di una musica così particolare.

Si fanno in poco tempo le 4 del mattino e il locale sta per chiudere; da qualche parte ho letto di un locale ricostruito all’interno di un vecchio deposito per tram, cerchiamo di raggiungerlo ma purtroppo scorpiamo con dispiacere che nella europeissima e un po’ londinese Helsinki la vita notturna, se notturna si può chiamare in questo periodo dell’anno, termina dappertutto alle 4!
Non ci resta che aspettare che la città si risvegli; nel frattempo ne approfittiamo per visitare quei monumenti che ancora ci mancano: il Parlamento con parlamentari assidui frequentatori dello Storyville ad esso vicino, l’Opera, lo Stadio Olimpico e la residenza del Presidente della Repubblica.

Nei pressi della stazione centrale troviamo delle biciclette messe gratuitamente a disposizione dalla compagnia dei trasporti (questa dritta ci è stata data dalla futura New Yorkese), le inforchiamo e iniziamo il tour della città in bici! Tutte le strade del centro sono nostre, visitiamo ogni singolo posto fino a raggingere un parco che circonda un lago, lì ci riposiamo e ci godiamo il silenzio della città che dorme; il vento è ancora forte, ma il moto ci fa apprezzare il freddo.

Alle 10 del mattino il mercato sul porto deve essere ormai operativo; lasciamo le bici e lo raggiungiamo, ho alcune cosette da comprare; giro in farmacia e finalmente colazione.

Praticamente si fa mezzogiorno e dopo una giornata così lunga avremmo proprio bisogno di una doccia: una sauna pubblica è la soluzione giusta.
Facciamo un salto all’ufficio informazioni per sapere quali sono le saune  aperte di domenica e raggiungiamo la più vicina.

Purtroppo devo ammettere che quest’ultima scelta non è stata delle più felici :) : sono uscito dalla sauna speranzoso che almeno le mie parti intime si siano salvate dall’attacco di qualche fungo… decisamente meglio la sauna dell’Hilton: pochi intimi e pulitissima. Questa nuova seduta a 90 gradi centigradi ci ha però gettati addosso un forte torpore;  mi stendo su una panchina per rilassarmi e finisco con l’addormentarmi sotto il sole caldo e piacevole del nuovo giorno. Mi sveglio che sono distrutto dal sonno; decidiamo allora che è ora di tornare a Tampere; prendiamo il treno del rientro alle cinque e trenta del pomeriggio.

E’ stato davvero un lunghissimo giorno
Ma ancora un tour de force ci attende!

12 Risposte

  1. WOW!!!!!!
    Altro che passeggiata per il centro di Amsterdam!
    Hai passato una giornata veramente fantastica!
    Peccato che stia finendo tutto, eh?
    Però che esperienza!
    Devi mettere tante foto, sono curiosissimo! :-D

  2. Alby! Grazie per aver letto tutto il post! Era talmente lungo che dubitavo che mai qualcuno lo avrebbe letto.
    Nel tempo scriverò le ultime puntate di questo viaggio e magari metterò qualche bella foto :)

    Oggi sono tornato a Roma, il viaggio è finito sob :(

  3. Oh, caspita, sei già a casa?
    Dai, adesso ti godi un pò la famiglia e gli amici e poi ritorni a pieno regime ad essere un blogger!
    :-D

  4. Tranquillo, ho ancora qualche post già pronto che racconta delle ultime gesta finlandesi :)

  5. Ciao Ciccio!
    Come prosegue il ritorno alla vita romana?
    Passa a trovarmi quando puoi! :-D

  6. La vita romana?
    Hm.. oggi ho fatto in giro in università e ora mi sto chiedendo: perchè in questi 5 anni non sono mai andato a studiare a Medicina????
    E’ pienissimo di affascinanti e dolci ragazze!!!!:)

    E grazie per la bellissima sorpresa!

  7. Affascinanti e dolci ragazze?
    Ahi Ahi Ahi… Il mese passato in “Fellandia”* :-D ti ha lasciato gli occhiali appannati… eh?
    E come darti torto?
    Ti dirò di più, e spero che la mia ragazza non legga mai… :-D
    Anche la statale di Milano, specialmente la facoltà di lingue straniere dove ha studiato la mia morosa, è piena zeppa di splendide ragazze! Credo che per gli uomini studiare con tutte quelle piacevoli distrazioni non sia facile!
    Io, “Omo Focoso” del sud, avrei fatto davvero fatica… :-D

    Tratto da: Abepedia, il dizionario terronico di Alberto….

    *Fellandia: frase composta= Fella+landìa
    Fella, parola dialettale terronica, che identifica la coscia, o meglio la parte posteriore del gluteo femminile, volgarmente conosciuta come “culo”.
    Landìa= territorio, terra.
    Significato della frase: Terra dei ridenti sederi femminili… :-D

    Ogni tanto emerge il terone che c’è in me, scusa! ;-)

  8. Ciao Ciccio, questa qui devi proprio leggerla!
    Ricordi il tuo post sulla “pizza berlusconi”?
    http://www.haisentito.it/articolo/silvio-berlusconi-dedicata-a-lui-e-alla-sua-gaffe-la-pizza-alla-renna/10455/

  9. Evviva il terrone che c’è in noi!! quella parte che tutti hanno, che spesso reprimono o a volte ostentano esageratamente, io prediligo quella manifestazione timida ma mai nasconsta, spontanea e mai troppo volgare. Mitico!! :)
    Io ho battezzato il Paese in modo un po’ di diretto, ovvero Figalandia, ma questo termine non è terrone… purtroppo :)

    Grazie del link! E’ molto più dettagliato del mio post. PS: ho mangiato la pizza Berlusconi, presto una foto :)

  10. Però Figalandia è molto azzeccato! :-)
    Forse se mie è concesso, il termine potrebbe sostituire La Scandinavia, così diventa più facile dire:
    -Ciao, sono stato in Figalandia!
    -E dove di preciso?
    -Nel territorio della Fellandia!
    -Bella!!!!
    :-D

    Si vede che ho dormito poco stamattina, eh?
    Odio i turni di notte!!!

  11. Ohhh, finalmente sono a casa e posso leggere con calma i tuoi post. In realtà mi hai raccontato tutto ieri ma è bello leggere con minuzia quello che riposti. Ogni tuo viaggio lo riepi di tanti ricordi ed emozioni. Ed ogni volta ritorni con una rinnovata curiosità che, talvolta, roma ti fa perdere.
    Però godo a ripeterti la canzoncia ” Te l’avevo detto, Te l’avevo detto, Te l’avevo detto”

  12. Ora la mia curiosità del momento è il Corano.
    Effettivamente in questi viaggio ho sempre più maturato la curiostià per l’Islam, ma ci ho sempre orbitato attorno. In Finlandia ho invece avuto modo di parlare direttamente di religione e oggi mi son visto “Monsieur Hibraim e i fiori del Corano”.
    Sono giunto ad una conclusione: andrebbero letti tutti i testi sacri!

    Se prima di partire per la Finlandia avevo fatto un piccolo pensierino sull’iniziare a leggere seriamente la Bibbia (ispirato da “Storia di Roma”), ora ne sono convinto e questo fine settimana tornerò in patria per visitare i miei e recuperare un prezioso bottino: il Vecchio e il Nuovo Testamento, la mia lettura dell’estate :)

    Sciaooo

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