
Image from adamo.tumblr.com
Mercoledì 9 Aprile 2008 ho incontrato il mio professore di “Progettazione di Antenne” e gli ho confermato la mia intenzione di partire per la Finlandia. Destinazione: Tampere.
Salvo imprevisti, il 12 Maggio sarò al nord a gelare dal freddo in un’aula universitaria di Tampere! EVVIVA!
Ora il conto alla rovescia è iniziato e devo darmi da fare per arrivare preparato con l’inglese nel cui lessico pecco ancora troppo! Nel frattempo devo seguire le ultime lezioni della mia carriera universitaria e dare gli esami prima della partenza… insomma un gran bel lavoro. E’ tempo di rimboccarsi le maniche!
Mai come questa volta, partire è come morire! Anche se per poco, presto lascerò tutto alle spalle per iniziare un nuovo percorso: la strada verso la laurea. Dopo la Finlandia tutto potrà essere diverso, non ci saranno altri corsi da seguire, non ci saranno più i banchi dietro i quali incontrare i miei colleghi. Il vestito di studente che da 23 anni ho indossato con devozione inizierà a starmi stretto e pian piano sarò fiondato in una realtà del tutto diversa: il lavoro, il mio incubo peggiore 
Aveva ragione Seneca quando diceva che si diventa padroni della propria vita quando si prendere coscienza che ogni giorni si muore; questo conto alla rovescia mi rende più attento e partecipe del quotidiano, studio con più entusiasmo e miglior profitto, dedico più tempo ai miei amici, alla casa, a me stesso.
Anche le mie esternazioni di affetto aumentano, nonostante la mia freddezza che ben si sposerà con quella Finlandese
.
Ieri sera sono uscito con amici dell’uni e ho convinto a venire con noi un paio di ragazzi che non vedevo da tempo. Ho telefonato anche E., il palermitano, per chiedergli se gli andava di venire con noi, ma era troppo stanco per uscire, ero dispiaciuto ma non ho voluto insistere. Gli ho solo detto che avrei mangiato un cannolo siciliano per ricordarlo e per fare in modo che lo spirito siculo fosse stato in mezzo a noi. Ho gioito tantissimo quando dopo circa mezz’ora mi telefona per dirmi che ci arebbe raggiunti… è arrivato sul luogo dell’appuntamento in men che non si dica. Mi ha reso proprio felice!
Pink invece mi ha dato buca anche sta volta! Mannaggia! Mentre spero di fare un giro per Roma con Alberto al più presto
Postato in: Bentornato MASCHIO!, Università, Vita | Messo il tag: Finlandia, Tampere
No ti prego. Se è pur vero che ogni giorno che finisce ci avvicina al nostro ultimo giorno, è anche verissimo che bsogna essere molto più positivi. Io non so, non potrei mai fare un discorso come il tuo perchè collego la morte alla perdita della nostra memoria. E’ una morte che può anche arrivare prima di quella fisica. Proprio per questo motivo accetto il concetto che tutto ha una fine ma lo ignoro e faccio tutto il possibile per essere soddisfato e fiero della miavita. per questo sarei partito. Non perchè partire è come morire! Allegriaaa!
Comunque non ci sarei riuscito a resistere alla serata senza la spalla di qualcuno come A. . Non sono molto bravo a reggere in contesti in cui non conosc nessuno!
Il concetto di morte non lo sto vedendo in negativo, ma in positivo: sapendo che un giorno tutto questo finirà ci rendiamo conto di quanto poco tempo abbiamo e quindi cerchiamo di vivere il tutto molto più intensamente del normale.
).
Essere consapevoli della propria morte è positivo, non negativo. Almeno secondo me. (E Senaca
Guarda, ieri sera ho raccolto un po’ di gente incontrata in questo periodo e quindi c’erano persone che tra loro non si conoscevano. Ovviamente per creare dialogo ho fatto io da collante e sono partito dal raccontare le mie (dis)avventure siciliane, di lì siamo finiti a parlare di tutto, anche di religione!
Ti avrei saputo mettere a tuo agio anche senza A.
Morte intesa come rinascita, non come oblio…

Concetto molto orientale, o meglio pagano!
Comunque, è giusto avere timore, io non ho vissuto la tua stessa esperienza, ma quello che è accaduto a me 8 anni fa è molto simile.
Passeggiavo per le strade di Palermo, ovviamente da diplomato disoccupato, standard scolastico del palermitano medio, per sbaglio io ed un mio cugino leggiamo che cercavano operai per delle fabbriche del norditalia.
Ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: perchè no?
Al colloquio con la responsabile dell’agenzia interinale di bergamo, ci siamo inventati praticamente un siparietto alla Ficarra&Picone e lì ci hanno preso in coppia!
In 3 giorni mi hanno catapultato dalla realtà palermitana alla realtà bergamasca, senza neanche rendercene conto!
Ho guardato in faccia mio padre e gli ho detto: tanto sono solo 3 mesi, a natale torno giù!
A Natale, passati i 3 mesi mi assumono: tanto sono 2 anni, poi torno giù…
Poi ho conosciuto Donatella, e sono passati 8 anni, il lavoro è diventato sempre più importante, ed io mi sono immerso totalmente nella realtà bergamasca, diventandone parte integrante.
Mi trovo bene, la mia città mi manca, ma ormai sò che il mio futuro è qui, al nord.
Ecco, credo che quell’11 settembre del 2000 io sono “morto”…
Ma già il 13 settembre ero “rinato” in quella che sarebbe diventata la mia nuova casa.
Ci sno tanti detti popolari siculi, che poi sono praticamente uguali ovunque, in questo caso potrei dirvi: Chiusa nà Puorta, Si rapri un Purtuni.
La traduzione la lascio a voi!
Ps: Vago, mentre tornavo in macchina da Milano, pensavo proprio quello che hai scritto!
Chissà se mi capiterà mai di scendere nuovamente a Roma?
Se si, tu e Pink dovrete essere obbligatoriamente i miei Ciceroni!
Mi immaginavo cosa avremmo fatto per le strade della capitale!
Io ti confesso che voglio passare nuovamente vicino alla fermata metro Ottaviano, lì c’è una rosticceria che faceva certe ciambelle ricoperte al cioccolato…
Gnam Gnam…
A presto,
Alberto.
In tutto quel papiro che ho scritto su non ti ho nemmeno fatto i complimenti per la scelta di partire!
Bravo!
Sono sicuro che non apparterrai mai alla categoria di ingegnieri che tanto odio…(immagina un pò qual’è!)
Hai ancora un mese e poi Viva la Fillandia!
Tampere mi sembra una ridente cittadina da qual che sò!
Poi basta conoscere quattro frasi, tipo Ikea, Pittipanna e Aneto sauce ed il gioco è fatto!
Anch’io quando dal mio piccolo paese mi sono trasferito a Roma ho subito il cambiamento quasi senza neanche accorgermene.. per i primi due anni ho vissuto nell’idea che dopo l’uni sarei tornato a casa. Roma la vedevo come una breve parentesi necessaria.
Ora invece l’idea di ritornare nel mio paese natio sembra molto lontana e quasi improbabile. Ora mi sento molto più aperto a nuove frontiere e destinazioni ed ecco perchè quando sento aria di cambiamenti mi rendo conto che questi possano stravolgere il mio punto di vista e le mie idee.
Insomma ho messo in conto che per i prossimi anni potrò viaggiare molto e peregrinare di città in città con la speranza di crescere sul piano personale e professionale e forte dell’esperienza passata mi rendo conto che il tutto può non essere una parentesi.
Però una mezza idea che giustifichi il mio ritorno a casa c’è: investire nel settore agricolo!
Ma questa è un’altra storia, un’altra idea, un’altro progetto… forse in una prossima vita….
Quindi morte intesa secondo il concetto Tao!
[...] si immagini un fine settimana programmato in tutta tranquillità a casa di Vago, in partenza per la Finlandia. Unico programma è andare da H&M per comprare un pantalone pesante da portare lì su al [...]
[...] il mio motto, il mio mantra, la mia preghiera del mattino per ricordarmi ancora una volta che ogni giorno si muore!Spero di imparare la lezione prima che sia troppo [...]
[...] il mio motto, il mio mantra, la mia preghiera del mattino per ricordarmi ancora una volta che ogni giorno si muore!Spero di imparare la lezione prima che sia troppo [...]