Luxembourg – Vianden – Clervaux

Prima gita fuori porta, ai confini con la Germania.
I paesaggi autunnali qui sono davvero belli e l’architettura Rinascimentale dei Castelli ricorda i tragici film Holliwoodiani ambientati nella Vecchia Europa ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
Vianden merita decisamente una visita non solo per il Castello ed il suggestivo paesaggio, ma anche per gli ottimi ristoranti e per l’Ancien Cinema; un caffè culturale realizzato all’interno di un antico cinema ed arredato in modo da ricordare gli eleganti salotti dove chissà, forse in passato, usavano incontrarsi i generali Tedeschi in compagnia di belle e raffinate donne d’alta classe.
A Clervaux, un altro Castello ospita invece la mostra fotografica permanente di Edward Steichen: “The Family of Man”, consacrata come capolavoro del fotografo lussemburghese, esposta nel 1955 presso il Museum of Modern Art di New York. Una mostra che ripercorre la vita dell’uomo, dalla nascita alla morte, passando attraverso tutte le cose più belle, commoventi e tristi che solo una vita vissuta intensamente può regalarci.

Girando per i corridoi del castello di Clervaux, un’ardente sete di vita mi ha riportato alla mente le scene de “Il Sorpasso”.

iPhone nel Gran Ducato!

luxphone9879 Il Gran Ducato di Lussemburgo ha un’estensione territoriale di 2.586 chilometri quadrati (la Provincia di Matera e’ piu’ grande!!) ed una popolazione (residente) di 473 mila abitanti circa. [Fonte Wikipedia, dati 2007].
Guardando la mappa Europea della copertura cellulare  3G, si scopre che solo il Sud del Gran Ducato e’ servito da questo tipo di connettivita’ (fonte Gsmworld: http://www.gsmworld.com/roaming/GSM_EuropePoster2009A.pdf). La restante parte supporta solo il GSM.

Ora, con l’iPhone fanno un’offerta in cui, stipulando un contratto della durata di ben due anni,si pagano circa 30 euro al mese per avere connettivita’ 3G senza ulteriori spese entro un consumo di 2GB di dati per mese (più altre amenità varie inerenti i minuti di chiamate gratis a cellulari ed sms gratuiti).
E’ un Furto! Considerando che il 3G lo avrei gratis solo entro i confini del Gran Ducato e solo su una superficie di circa 1.250 chilometri quadrati!!!! Ed il bello e’ che qui TUTTI (o quasi) hanno un iPhone!!

Devo fondare un’associazione dei consumatori nel Gran Ducato! Bisogna insorgere! :)

Io intanto la soluzione per l’acquisto del mio iPhone l’ho trovata.
Entro fine mese ne avro’ uno anch’io! Ma i soldi li daro’ all’Italia… o al vicino Belgio (dove lo pagherei una trentina di euro in meno!).

Un po’ di Geografia

Lux city

Lussemburgo è piccolissima,  ma è piena di locali aperti fino a tarda sera durante tutta la settimana. Girandola in questi giorni ho avuto modo di capire un po’ meglio la sua struttura. Il centro è costituito da una piccola cittadella arroccata su uno sperone di roccia e circondata da antiche mura difensive, a valle dello sperone c’è il Grund; queste sono le zone più ricchè ed eleganti della città.
Attorno al centro, al disopra del Grund, sorge la città nuova divisa in cinque macro aeree, anch’esse considerate molto centrali. Tra Sud Ovest e Nord Est ci sono Belair, Limpertsberg e Kirchberg; i quartieri più signorili dell’area, principalmente abitati da famiglie e sedi di ambasciate (quella italiana è a Belair), della scuola Europea e della Camera di Commercio Europea, Commissione Parlamentare e vari altri organismi facenti parte dell’unione europea. A sud e a sud est ci sono i quartieri della Gare, e di Bonnevoie, più popolari. Essendo questi nei pressi della stazione, sono quelli più abitati dai giovani lavoratori e dagli studenti universitari (o stagisti). Alla Gare ho allogiato quando sono venuto per il colloquio e nel periodo in cui cercavo casa, qui ci sono due strade (rue de Strasbourg e rue de Joseph Junk) in cui ristoranti a buon prezzo e Hotel si alternano a Night Club, Sexy Shop e Cinema a Luci Rosse. Infine le zone più periferiche sono Merl, Beggen, Hollerich e Gaasperech.

My First Week In Luxembourg Ville

La prima settimana all’estero, tra alti e bassi, è trascorsa.

In questi giorni, sebbene abbia trovato una sistemazione, le valigie sono rimaste quasi del tutto intatte, pronte ad essere richiuse per un eventuale ed improvvisa decisione a rientrare in Italia e a Roma.  Numerose erano e sono le ragioni che mi spingerebbero a rincasare, prime tra tutte la vittoria (inaspettata) della borsa di studio di
dottorato e la mancanza della Città che, senza che me ne rendessi conto, in questi anni mi ha reso suo schiavo.
Il confronto tra Roma e Lussemburgo non regge. La cultura, le strade, le persone, il clima, l’autunno mite, le ottobrate, il dinamismo ed il traffico della città sono uniche; a questo vanno aggiunti i continui riferimenti e richiami alla cultura Italiana che si trovano dappertutto:

  1. La cucina; nei bar e nelle “Brasserie” c’è sempre un piatto che cerca di imitare le “lasagne”, i “maccheroni”, gli “spaghetti”.
  2. La letteratura; ho iniziato a leggere un libro in francese sullacultura eurepea; in un capitolo si parlava di come la culturaMediterranea abbia influito sulla nascista dell’idea di Europa Unita. Inutile elencare la gran quantità di riferimenti a Dante, alla “Divina Commedia”, all’”Orlando Furioso”, a Petrarca e a tutti i più importanti scrittori Italiani che forse neanche noi conosciamo davvero.
  3. L’arte; Come in ogni parte del mondo, anche qui nei musei, c’è sempre qualche pittore che, folgorato dal “Gran Tour”, ritrae scene epaesaggi Veneziani o Romani.
  4. La lingua. All’estero, il saluto usato a termine di una conversazione è il “Ciao”, “Mamma mia” lo usano per le esclamazioni e “Bravo” per i complimenti. Tedeschi, Inglesi, Francesi, Lussemburghesi, Americani usano questi termini come se appartenessero a loro ed alla loro cultura. Devo ammettere che sta cosa più che inorgoglirmi mi fa rabbia, ma come si permettono!?! :)

Ad ogni modo Roma per fortuna è ancora “Eterna” e sta sempre lì, non dovrebbe essere difficile ritrovarla tra qualche anno. Infine a Roma si vive fin troppo schiavi del passato e della memoria degli antenati e spesso il sentirsi appartenere ad una così “gloriosa” dinastia ci autorizza a non impegnarci molto nel presente e a non fare del nostro meglio nella vita di tutti i giorni per costruire un futuro che sia all’atezza di ciò che è già stato.
Qui spero che la posizione geografica centrale ed il dinamismo industriale mi aiutino a rendermi più  rotagonista del presente.

How to Reach Tenerife!

estate

22 Agosto 2009

Irsina (MT) – Roma 457 Km

Roma – Madrid – Tenerife by plane

Destinazione: Madrid & Tenerife

Tappe: Castel Mezzano, Eboli, Roma, Madrid

Luxembourg here we come!

viaggio

27 e 28 Ottobre 2009

Irsina (MT)  – Luxembourg ville. 1700 km.

Tappe: Sassuolo, Parma, Milano.

Ozpetek

Appena sveglio mi collego sul sito di Repubblica per leggere le news del giorno, ma lo sguardo viene catturato da una notizia interessante: Ozpetek ha annunciato un nuovo film! Felice e curioso della novità, mi accingo a saperne di più, quando con immenso stupore scopro che il titolo del film sarà…

Mine Vaganti

(!!) Leggete un po’ il nome di questo blog? Che onore!! Che gran fortuna!

Serve Tanta Filosofia

Ieri in macchina parlavo con mio cugino dell’idea e della possibilita’ di realizzare qualcosa di concreto in Basilicata.
Sono immediatamente arrivato alla seguente conclusione:

- se davvvero si vuole avviare un’attivita’ imprenditoriale al Sud Italia occorre estranearsi dalle classiche chiacchiere da Bar che tutti, giovani e non, adorano fare. E’ inutile dire “Facciamo”, “Creiamo”, “Inventiamo”, “Vendiamo”…
Questo lo sanno dire tutti, ma nella stragrande maggioranza dei casi sono solo vuote chiacchiere.

- Per iniziare serve una Vista. Una visione d’insieme che permetta di capire quali sono le reali necessita’ del territorio. Quali sono le possibili fonti di finanziamento e se esistono davvero possibilita’ concrete di far soldi nel breve e, soprattutto, nel lungo termine.

Che tipo di Vista? Di due tipi:
. una basata sui “Massimi Sistemi”, una conoscenza ampia e apporfondita di cio’ che circonda l’Italia (L’Europa). Bisogna assolutamente superare la provincialita’ che tanto caratterizza gli imprenditori del Sud.
. una seconda Vista riguarda invece uno studio approfondito del territorio: il Sud, la Regione, la Provincia, la Citta’.

A questo punto non resta che capire da quali fonti raccogliere le Informazioni di cui si ha bisogno ed in che modo Gestirle.

Rigurdo il primo problema, occorre iniziare dalla Filosofia e dal Giornalismo. Esistono filosofi illuminati, giornalisti realmente informati e competenti da studiare e criticare per poter estrapolare le giuste conclusioni ed individuare valide idee?

Riguardo la seconda questione, forse secondaria ma assolutamente non trascurabile, servirebbe un Contenitore Virtuale dove raccogliere, archiviare e condividere tutto quello che potrebbe tornare utile:

o Idee
o Articoli
o Libri
o Riviste
o Email
o Pensieri.
o …

La prima fase di un’attivita’ imprenditoriale dovrebbe iniziare da qui. Occorre sviluppare capacita’ di indagine e di ricerca, saper riflettere, leggere, informarsi, PENSARE.

Ora, dopo aver elencato tutte ste cose decisamente scontate, ho iniziato a lavorarci davvero.
Per avvicinarmi alla teoria del Tutto e riuscire ad avere una Vista ampia e approfondita, sto leggendo un libro di Augias/Mancuso dove si parla di Morale, Religione e Dio… mi sa che l’ ho presa un po’ troppo alla larga? :)

Saluti.

L’anima gemella

La mia anima gemella l’ho incontrata ormai più di un anno fa.

E’ stato amore a prima vista, è entrata nell’ aula dell’università con un sorriso smagliante ed un entusiasmo contagioso.
Simpatica, empatica, alla mano, intelligente, precisa, ordinata, sempre disponibile, iperimpegnata in mille progetti ed idee.
Ogni mattina, quando sapevo che l’avrei vista, perdevo qualche minuto più del solito nel prepararmi e nello scegliere il vestito più adatto per l’occasione, quando parlava pendevo dalla sue labbra, ogni cosa che diceva era per me legge. Per una settimana ho dormito poche ore a notte pensando a lei e  la sera prima dell’ultimo incontro ho sognato le sue parole. (Era il periodo della laurea di Pink).

Qualche mese più tardi mi son fatto coraggio ed ho bussato alla sua porta. Un saluto cordiale, quattro chiacchiere e col tempo gli incontri sono aumentati, si è passati pian piano ad un rapporto sempre più confidenziale.

A volte pensi di essere unico (e solo), somma e intersezione di tutti gli “io” incontrati durante la tua infanzia, la tua adolescenza, gli anni dell’università. Conosci persone diverse ed ognuna di loro ti fa scoprire ed appassionare ad un nuovo mondo, gli orizzonti si allargano, gli interessi si diversificano e si incastrano tra loro per creare un puzzle di idee personale ed inimitabile, forse comprensibile solo a te stesso.
A volte lungo il cammino incontri amici con cui puoi condividere alcune tue passioni ed idee, ma solo alcune, nessuno riesce a conoscerti fino in fondo, nessuno ha un puzzle identico al tuo.

Poi quando meno te lo aspetti scopri che non sei solo, che da qualche parte nel mondo, magari a due passi da casa tua, c’è una persona che vive e pensa al tuo stesso modo. Ti rendi conto che due persone completamente diverse tra loro hanno percorso nel tempo strade diametralmente opposte , ma destinate verso lo stesso traguardo. Hai trovato la tua anima gemella.
Temi che tutto sia solo passeggero, l’idea di perderla di nuovo o di deluderla ti spaventa, ti paralizza.
Ma quando in un giorno speciale ti guarda negli occhi e col suo tipico  sguardo pieno di entusiasmo e soddisfazione ti stringe la mano e ti fa i migliori complimenti per il tuo risultato capisci che qualsiasi cosa potrà accadere tra te e lei, nulla potrà mai cancellare quel ricordo!

Social Shopping: SmartPhone

Sono alla ricerca di un cellulare  “All in one” dotato del maggior numero di funzionalità possibili in modo che possa sostituire come si deve tutti i vari aggeggi elettronici che si è costretti a portare in giro per avere accesso a dati, informazioni, internet e svaghi. Un cellulare che sia un valido sostituto di:

- Computer Portatile
- Ebook Reader
- Lettore MP3
- Macchina Fotografica
- Navigatore GPS
- Browser per la navigazione su social network, youtube, google maps, google earth, client di posta
- Console per giochi.
- Riproduttore di video, film e filmati (tipo lettore mp4).
- Ogni sorta di porta per la connettività: wifi e blutooth compresi.
- Varie ed eventuali.

Faccio appello a tutti gli smanettoni, gli informati e gli esperti per chieder consiglio sul miglior acquisto che soddisfi le mie richieste o qualcuno che ne proponi di altre.

Io stavo pensando all’ N97, ma magari in giro c’è di meglio (o quasi) ad un prezzo più competitivo.
Sotto con i commenti :)

(Parentesi Chiusa)

http://www.consorzioparsifal.it/public/files/laurea.390.jpg

(Una Lunga Parentesi, iniziata circa 5 anni fa[A Roma {con relativi festeggiamenti}], si è finalmente chiusa)
Sono Dottore, quello Magistrale :)

In questi mesi son riuscito a completare quasi per intero il piano semestrale che a Settembre avevo stilato. Presto il nuovo piano, che da circa un mese mi sta frullando in testa e sta pian piano prendendo forma :)

L’avventura di uno studente (8 di 8)

Erano ormai giunti alla banchina della metro, il treno stava per partire e degli altri nessun segno; Andrea era combattuto, non sapeva se salire insieme con lei e accompagnarla sfacciatamente fino al suo treno per casa o lasciarla andare sola per aspettare gli altri, la conosceva appena, non gli sarebbe piaciuto salutarla da un treno in partenza come fanno due innamorati, non erano neppure amici in fondo.

Decise con rammarico di lasciarla partire da sola; lei salì sul treno, era deserto all’interno, o forse Andrea non vedeva che lei. Mentre le porte scorrevoli si stavano per chiudere si lanciarono un ultimo saluto, Andrea fece un cenno con la mando e le sorrise, Paola gli lanciò un bacio volante e per Andrea quel bacio valse più di mille carezze.

Non la rivide più, ma quel incontro fece sognare ad Andrea un’intima amicizia con Paola: baci mai dati, carezze mai scambiate, passeggiate mai fatte, tenerezze mai condivise e gli diede la forza di andare avanti in quella vita da studente mai sognata.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino

L’avventura di uno studente (7 di 8)

Finito il film Paola sarebbe dovuta scappare alla stazione Termini per prendere l’ultimo treno che l’avrebbe riportata a casa; le speranze di Andra di intavolare un piacevole discorso con lei per conoscersi meglio svanirono immediatamente.
Ad un tratto, di fronte a sé vide un foglio bianco su cui pian piano si delineavano delle lettere a formare una frase che alcuni mesi prima aveva letto e poi obliato e un eco dal profondo del suo animo gli sussurrò:  Vindica te tibi.

Andrea avevo solo pochi minuti per starle accanto, il tempo necessario a raggiungere la metropolitana e salutare forse per l’ultima volta quella ragazza. Non aveva intenzione di lasciarsi scappare questa occasione.

Paola andava di fretta mentre gli altri, Dio solo sa grazie a quale strano scherzo del destino , furono costretti a rallentare il passo. Andrea decise di non lasciar andar avanti Paola, da sola, e la seguì. Furono piccolissimi istanti, non riuscirono a dirsi molto né tanto meno a conoscersi meglio. Andrea si sforzava di dire qualcosa, anche stupidaggini, non gli interessava, l’importante era parlarle, sentire la sua voce, le sue risposte alle domande idiote che le poneva, stava camminando al suo fianco, stava parlando con lei, avevano finalmente avuto un contatto.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino

L’avventura di uno studente (6 di 8)

Durante il tragitto per andare al cinema, Andra non parlò molto, ma analizzava con cura i gesti di Paola e invidiava gli amici di lei che erano giunti a un grado di confidenza che lui avrebbe solo potuto… sognare. L’unico conforto fu scoprire che il ragazzo che l’accompagnava non era il suo amante.

Nel cinema presero posto, Paola ovviamente non si sedette accanto a lui, era in mezzo ai suoi amici. Durante tutto il film, Andrea non fece altro che invidiare il suo vecchio amico che aveva la possibilità di starle accanto, sentire i suoi commenti sulle scene del film e insieme emozionarsi, ma allo stesso tempo gli fu grato per avergli fatto conoscere una ragazza così interessante e carina, con cui, sperava, si sarebbe un giorno reincontrato.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino

L’avventura di uno studente (5 di 8)

Non poteva continuare a comportarsi così per il resto dei suoi giorni, era un tipo solitario è vero, ma anche ad Andrea piaceva parlare con la gente, condividere le proprie idee con gli altri, scherzare, farsi gli auguri nei giorni di festa, ma sapeva che se avesse continuato a restare sulle sue con tutte le nuove persone che avrebbe potuto conoscere, il numero dei suoi più cari amici non sarebbe mai potuto andare oltre le dita di una sola mano e questo lo terrorizzava.

Spesso proiettando la sua mente più lontano del solito, in un futuro lontano ma certo, Andrea immaginava il giorno della sua morte e tremava al pensiero che al suo funerale ci sarebbero stati solo pochi cari intimi amici, segno che la sua vita era finita a 19 anni, subito dopo il liceo.
Erano pensieri degni di un pazzo, ma forse lo era davvero.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino

L’avventura di uno studente (4 di 8)

Ad un tratto un ragazzo e una ragazza gli passarono vicinissimi, lei sorridendo, con una capigliatura folta, riccia e sbarazzina, subito Andrea ne fu colpito e cercò di immaginare che cosa la poteva rendere così solare e, forse solo apparentemente, spensierata. Al suo fianco c’era un ragazzo, con una barba folta, occhi neri, viso serio. Immediatamente Andrea realizzò il motivo di quella gaiezza: era in dolce compagnia, aveva accanto il suo ragazzo che le dava sicurezza e niente poteva renderla infelice in quel istante.

All’improvviso Andrea trasalì, quella coppia così interessante si era avvicinata a loro, erano i ragazzi che stavano aspettando! Gli furono presentati e Andrea fissò immediatamente il nome di quella ragazza nella sua mente: Paola.

Poco dopo si meravigliò di ricordare il suo nome, di solito quando si presentava agli sconosciuti non lo ricordava mai perché nell’istante che passa tra la stretta di mano e la presentazione Andrea pensava a mille altre cose: come stringere la mano, con che tono di voce parlare, se sorridere o meno, cosa dire nell’istante successivo alla presentazione per non renderla una semplice formalità e instaurare immediatamente un certo rapporto…

Ma quella volta, forse per la prima volta, Andrea non riuscì a pensare ad altro, ciò che contava era memorizzare il nome di quella affascinante ragazza e puntualmente non riuscì ad andare molto oltre il classico “Piacere, Andrea”.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino

L’avventura di uno studente (3 di 8)

Quel fine settimana aveva organizzato, con un suo vecchio amico, un incontro nel centro di Roma per andare insieme a vedere un film: The Dreamers. Non sapeva nulla di quel film né tanto meno del regista: si convinse di vederlo perché ispirato dal titolo: I sognatori, quale miglior definizione della sua personalità?

Lui avrebbe portato una sua amica conosciuta pochi giorni prima, l’aveva invitata non perché di piacevole compagnia, ma semplicemente per ricambiarle un favore e forse, inconsciamente, per mostrare agli altri che infondo anche lui era riuscito a conquistare una nuova amicizia.

Si fermarono in Piazza del Popolo, seduti sulla fontana centrale, era lì l’appuntamento. Stavano aspettando altri due ragazzi, nuovi amici del suo vecchio, che Andrea non conosceva. Durante l’attesa l’accompagnatrice e il vecchio amico stavano chiacchierando del più e del meno per ammazzare il tempo.
Come al solito Andrea si era estraniato dalla discussione, non si stava annoiando, godeva delle gocce d’acqua che ad intervalli regolari la fontana faceva schizzare sulle sue braccia nude e poco nodose, efebiche. Nel frattempo osservava la gente che gli passava accanto, cercando di immaginare dove andassero, cosa facessero, a chi o cosa pensassero, stava ancora una volta sognando, questa volta attraverso la vita degli altri.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino

Oscar Wilde

I miei affari mi annoiano a morte. Preferisco quelli degli altri.

Oscar Wilde
Aforsimi

Scacco Matto con Stile

Scacco matto al Re Nero

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L’avventura di uno studente (2 di 8)

Prima di quel fine settimana, un caldo sabato romano di metà ottobre, Andrea aveva avuto già modo di sperimentare il suo impatto con la dura vita universitaria. Non era proprio come l’aveva immaginata. Le cene, le rincasate a qualunque ora della notte, i giochi in compagnia di pochi fidati amici, l’incontro di tanta nuova gente interessante con cui potersi davvero sentire a proprio agio, le lezioni universitarie dure ma interessanti, i professori colti e interessanti a loro volta… si dissolsero non appena Andrea mise piede nel suo nuovo appartamento dopo il primo giorno da studente universitario; in quel istante, come quando la notte nel letto si fa un rapido resoconto del giorno appena trascorso, Andrea realizzò che la giornata non era stata delle migliori: una lezione di matematica fatta da un professore poco entusiasta, evidentemente ormai annoiato di insegnare sempre le solite cose a studenti poco interessati, un docente di chimica che per non annoiare l’auditorio parlava in romano, cosa che scosse profondamente l’animo di Andrea, cultore della lingua italiana e ammiratore delle persone eloquenti e loquaci nonostante lui non fosse nessuna delle due, un appartamento con altre persone troppo grandi per lui, con cui non aveva niente da condividere se non il bagno e la cucina.

I rapporti sociali erano stato un disastro: Andrea già sapeva che la sua esagerata timidezza gli avrebbe arrecato grossi problemi, ma sperava che con ragazzi come lui, amanti della Matematica e della Fisica avrebbe potuto legare con molta più facilità, invece il primo giorno si limitò a presentarsi ai suoi vicini di banco con cui intavolò un discorso non più lungo di cinque minuti, consapevole di esser poco interessante per ragazzi di città pieni di passioni e di impegni.

Ispirato a Gli amori difficili
di Italo Calvino